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Dr. Raffaello Bernini

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Dr. Vincenzo Polito

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Rialzo del Seno Mascellare

Uno dei campi più avanzati di tutta l’odontoiatria è rappresentato dall’implantologia endossea. La branca che si occupa d’impiantare direttamente nelle ossa dei pazienti delle protesi fisse. Queste danno dei risultati eccezionali sia dal punto di vista meccanico sia dal punto di vista estetico.

Prima di praticare un intervento d’implantologia il dentista deve conoscere perfettamente l’anatomia del paziente e soprattutto il suo livello di densità ossea locale. La parte anatomica fondamentale da studiare è il seno mascellare, uno dei quattro seni paranasali.

Cosa sono i seni paranasali e a cosa servono?

Alcune ossa del viso sono dette pneumatiche, poiché al loro interno contengono degli spazi vuoti. Dei seni rivestiti da mucosa, comunicanti con le cavità nasali tramite orifizi e canali ossei, e responsabili di molteplici funzioni:

  • Alleggerimento della parte anteriore del capo;
  • Riscaldamento dell’aria inspirata;
  • Cassa di risonanza per la voce;
  • Protezione termica e meccanica per le strutture contenute nelle ossa, come radici dentali e bulbi oculari.

Si riconoscono quattro coppie di seni paranasali, i cui nomi derivano dalle ossa che li contengono:

  • Sfenoidali
  • Etmoidali
  • Frontali
  • Mascellari

Il seno mascellare è il più grande di tutti e si trova all’interno delle ossa mascellari superiori.

In cosa consiste e perché si rende necessario il rialzo del seno mascellare? La mancanza di denti per molto tempo, l’età avanzata del paziente, le infezioni parodontali profonde e trascurate, o semplicemente una predisposizione genetica possono far sì che le ossa mascellari del soggetto siano troppo sottili per permettere l’inserimento degli impianti dentali fissi. Impianti che non risulterebbero stabili e la cui durata sarebbe dunque molto limitata. Per questo motivo, in alcuni casi, è necessario aumentare il volume osseo nell’arcata superiore della bocca. Ed è proprio in questo aumento che consiste la pratica chirurgica di rialzo del seno mascellare, detta anche sinus lift. Il seno mascellare viene spostato in alto dal ripristino dei volumi ossei. Ripristino messo in pratica dall’utilizzo di materiali osteoconduttori, che creano un’impalcatura su cui le cellule possono tornare a crescere. In questo modo si ottiene tessuto giovane, sano e resistente. Perfetto per garantire la stabilità necessaria alle endoprotesi.

Quali sono i materiali osteoconduttori?

Per favorire la formazione di nuovo tessuto si possono utilizzare diversi materiali:

  • osso autologo, ossia prelevato dal paziente stesso;
  • osso eterologo, ossia prelevato da donatore;
  • materiali biocompatibili, quali idrossiapatite o fosfato tricalcico.

Meglio uno o due interventi?

Si può decidere se provvedere al rialzo del seno mascellare e all’impianto protesico in un solo intervento o in due interventi distinti. La decisione spetta all’operatore e non dipende molto dall’anatomia del paziente e dallo spessore dell’osso, quanto dall’esperienza dell’odontoiatra stesso.

Non vi è alcun pericolo nel provvedere al rialzo del seno e alla protesizzazione durante una sola operazione. Le protesi non risultano meno stabili. A fare la differenza è solo l’abitudine e la preferenza del dentista, il modo in cui egli preferisce lavorare.

Il fatto di poter effettuare un intervento unico invece che due distinti rappresenta, ovviamente, un grande vantaggio per il paziente perché:

  • deve affrontare una sola preparazione preoperatoria, una sola anestesia, un solo intervento ed una sola fase postoperatoria;
  • recupera più in fretta una dentatura completa;
  • deve sostenere costi minori.

In ogni caso, prima di prendere in considerazione un’operazione di rialzo del seno mascellare, è bene che si valuti attentamente l’anamnesi del paziente, assicurandosi che non siano presenti delle controindicazioni ai trattamenti chirurgici, quali:

  • scompenso cardiovascolare,
  • insufficienza respiratoria,
  • neoplasie,
  • diabete mal compensato.

Quale tipo d’intervento scegliere?

Esisto due tecniche chirurgiche distinte per eseguire il rialzo del seno mascellare, queste si differenziano tra loro per la via d’accesso al seno. Con la tecnica laterale si entra nel seno mascellare aprendo una breccia laterale attraverso la gengiva e l’osso. Con la tecnica crestale si accede al seno attraverso un piccolo foro praticato nella cresta. Quest’ultimo tipo d’approccio è meno invasivo e traumatico per il paziente. Ma deve essere, comunque, lo specialista a scegliere quale via d’accesso preferire a seconda del quadro clinico del soggetto stesso.

Grazie a queste nuove tecniche e a un continuo progresso, l’odontoiatria in generale e l’implantologia in particolare stanno facendo incredibili passi avanti. Ed ora le possibilità d’intervento e miglioramento sulla dentatura sono davvero straordinarie, impensabili fino a pochi decenni fa.

articolo a cura di Dentisti-Italia.it

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